Il Castello Dei Ventimiglia: fascino e mistero di un luogo simbolo di Geraci

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Uno dei luoghi simbolo del borgo di Geraci è il Castello dei Ventimiglia, o per lo meno ciò che oggi ne rimane. Ai nostri giorni infatti, sono sopravvissuti soltanto i ruderi dell’antica fortezza, costretta a piegarsi al passare dei secoli. Sicuramente ciò che è sopravvissuto, ci suggerisce la maestosità di una delle più grandi opere difensive create dall’uomo.

La storia del Castello

La storia del Castello conserva tuttora qualche arcano mistero. Ad esempio, non è nota l’epoca della sua origine. È comunque molto probabile che sia stato costruito dai greco-bizantini. A testimonianza di ciò, una delle finestre del Castello (la finestra moresca) testimonierebbe il segno dell’Impero musulmano. I Normanni ne fecero poi un proprio rifugio militare. Ma è con gli Aragonesi e i Ventimiglia che il Castello conobbe il suo massimo prestigio, divenendo una delle fortezze militari più grandi dell’Isola.

La posizione strategica

Il Castello sorgeva sopra una vasta e massiccia roccia arenaria, rendendolo così la prima difesa occidentale della contea di Geraci. Grazie infatti alla sua strategica posizione, la fortezza era completamente inaccessibile. Dai lati Nord-Est e Sud, era protetta dalla natura; mentre nei punti in cui la roccia presentava qualche debolezza, vennero alzate alte mura al fine di rendere la Rocca invalicabile.

La particolare struttura

Ma l’inattaccabilità non era dovuta soltanto alla sua posizione strategica. Complice anche la sua particolare struttura: all’interno gli ambienti presentavano una distribuzione militaresca, priva di ogni lusso, preparata a resistere anche a lunghi assalti. Nel sottosuolo si trovavano le cisterne per l’acqua, gli spazi per le provviste e le prigioni. Il piano sovrastante era adibito a residenza della famiglia del Conte di Ventimiglia, sede dei servizi amministrativi e dei piani logistici

Il Castello dei Ventimiglia oggi

Del Castello dei Ventimiglia oggi rimangono solo i ruderi: gli angoli mozzati delle torri, gli squarci delle feritoie, le cisterne vuote e la chiesetta di Sant’Anna che governa le macerie rimaste.

Ma il Castello è ancora capace di sprigionare il suo antico fascino, divenendo luogo ideale per tutti i turisti che si trovano a passare per il nostro borgo, offrendo loro un suggestivo paesaggio e un set naturale perfetto per foto e selfie da ricordare.

Per i geracesi rappresenta motivo di orgoglio ed è un luogo a cui ogni abitante del borgo è affezionato, in quanto evoca le grandezze di un passato glorioso. Nel corso degli anni è stata la cornice perfetta di importanti manifestazioni culturali e popolari ed è sicuramente uno dei luoghi da non perdere quando verrete a visitare il nostro borgo. Armatevi solo di scarpe comode e di grande fiato: per raggiungerlo c’è una bella salita! Ma vi assicuriamo che, una volta in cima, ne sarà valsa la pena!

Maria Pia Scancarello

(fonte immagine: fondoambiente.it)

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