E’ arrivato il giorno della festa nel borgo più amato d’Italia

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È’ arrivato il momento della Festa. Quel giorno che i geracesi aspettano per tutto l’anno. Nonostante il covid, nonostante il fatto che non si potrà svolgere la tradizionale processione per le vie del paese, qui comunque si respira un’aria di festa.

Perché il geracese è un tipo resiliente e non si lascia abbattere delle avversità.

Certo è che alcune tradizioni mancano a tutti. Come quella di andare in processione con la statua di San Giacomo il mattino della vigila della Festa a prendere la statua di San Bartolo dalla sua dimora invernale. Rigorosamente con l’abito buono. I figli con i genitori, perché questa è una tradizione che va tramandata. E che può essere onorata finché non si diventa giovani. Poi è più difficile alzarsi presto al mattino avendo fatto le ore piccole la notte precedente!

Il borgo si veste a Festa

Anche ieri notte si è fatto tardi, mangiando una granita seduti al bar o bevendo una buona bevanda fresca. Grandi e piccoli, in quel microcosmo ovattato che è il borgo di Geraci nei giorni di festa. Stamattina poi, quando siamo usciti a fare la solita passeggiata, era tutto come nei ricordi di sempre. I colori accesi delle bancarelle nel corso, l’odore del torrone e delle caramelle che ha un retrogusto dolce e nostalgico, che sa di cose belle e senza tempo. Di cose che, qualsiasi cosa accade nella vita, non potranno mai cambiare. Perché ci potranno essere periodi difficili, gioie immense, dolori, lutti, famiglie che si allargano, bambini, passeggini….ma Geraci per la festa di San Bartolomeo sarà sempre li. Pronta ad accoglierti e coccolarti nella sua dimensione di confort.

Anche coloro che non vengono per molti anni quando ritornano si sentono come se il tempo si fosse fermato. Uscendo incontrano gli amici di infanzia, salutano tutti perché in paese ci si conosce uno per uno, presentano i propri figli agli amici e ai figli degli amici…perché magari tra qualche anno si riproporranno nuove comitive, anche queste tramandate di generazione in generazione.

Un’atmosfera che coinvolge

Tutto ciò vale anche per i forestieri che vengono a Geraci per la prima volta. Abbiamo un po’ di atmosfera fatata per tutti. E credetemi, è un’esperienza da provare. Una passeggiata in piazza, le noccioline e il torrone dalle bancarelle, la ruota per i più piccoli, le urla spensierate di bambini festanti che corrono e si inseguono in un vortice di spensieratezza e felicità, che solo la dimensione paesana può regalare. E poi il 24, il giorno della festa, la banda che suona marce per le vie del paese, poi in piazza…Ritrovarsi tutti vestiti rigorosamente con l’abito buono per salutarsi e scambiarsi convenevoli su quanto si sta bene a Geraci e su quanto è bello ritrovarsi ogni anno, per un appuntamento fisso, in questo posto senza tempo.

Evviva San Bartolo e evviva Geraci!

Maria Pia Scancarello

foto copertita tratta da vivasicilia.com

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